E’ una giovane azienda che esprime il valore della famiglia e vibrante passione contadina quella rilanciata, ad Ottiglio, da Chiara, col cognato Alessandro Mazza, ereditando dal padre Franco la terra, i vigneti e il sentire, quello di un sentimento autentico che si è fatto mestiere e stile/ragione di vita.
Si chiama Azienda Agricola Cascina Montecchio e sorge sulle amene e selvagge colline monferrine che, con fierezza, concorrono alla nuova scrittura dell’antica vocazione enoica di questo territorio. Cascina Montecchio conta 21 ettari, di cui 10 vitati, che fanno da cornice alla cascina costruita in Pietra da Cantoni. I filari corrono, retti e vibranti, fino al piccolo lago. Pochi ed essenziali i vitigni coltivati, quindi, le denominazioni ed etichette prodotte: il Grignolino del Monferrato Casalese doc “Il Custode”, la Barbera d’Asti docg “Carina” e una bollicina Metodo Martinotti “Abbacinante” ottenuta da uve Barbera; inoltre, nuovi impianti di: Viognier, Nebbiolo e Chardonnay. Per ogni bottiglia, un nome ed un’etichetta che, tra i tratti, i colori/non colori e le grafiche, muove il dialogo sensoriale preludio del tripudio dei sensi che ne seguirà con la degustazione da farsi, rigorosamente, a piccoli sorsi per meglio entrare in sintonia e nella dimensione della cultura monferrina.
“Il Grignolino del Monferrato Casalese doc, in purezza, non poteva mancare per il forte e autentico legame con questa terra, che ne esalta lo spirito libero e il carattere ribelle” racconta Chiara. “E’ un’uva che richiede estrema cura, in ogni suo singolo passaggio, e riserva rese molto basse e tannini marcati da gestire attentamente in vinificazione. L’affinamento è di sei mesi in acciaio inox e poi per ulteriori 6 mesi in bottiglia. La gradazione è del 14%. Caratterizzato da un bellissimo colore rosso rubino chiaro, sprigiona note floreali, fruttate e un finale speziato di pepe, per un vino moderno, versatile ed elegante”.
La Barbera, invece, affinata in purezza e ottenuta da un vigneto di 14 anni, rimarca la scelta aziendale nel puntare sui vitigni locali, che si indirizzano verso consumatori attratti dalla ricerca di unicità e dalla scoperta del territorio monferrino. “E’ proprio il territorio” rimarca Chiara, “che consente a questi vitigni di raggiungere altissimi livelli qualitativi e, rispettando la tradizione, rende un’identità precisa che rappresenta l’insieme di tutte quelle caratteristiche che definiscono il terroir. La vinificazione prevede una fermentazione e macerazione sulle bucce in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata per 10/12 giorni a 26° C, con follature e brevi rimontaggi giornalieri. L’affinamento segue in acciaio inox per 8 mesi e in bottiglia per 6 mesi. Caratterizzata da un bel colore rosso rubino intenso, la nostra Barbera è decisa, fruttata ed elegante allo stesso tempo. La gradazione è del 14,5%”.
Lo Spumante di Qualità prodotto con un Metodo Martinotti-Charmat lungo, prevede 8 mesi circa di permanenza sui lieviti per una bolla persistente e dal perlage più fine. “Non vi sono zuccheri aggiunti in fase di pre-imbottigliamento” precisa Chiara; “preserviamo infatti gli zuccheri dell’uva interrompendo la rifermentazione e abbassando la temperatura a zero gradi, quando si ha un residuo di zuccheri intorno ai 5-7 gr/litro di zuccheri, per uno spumante fresco, sapido e fruttato. Al termine della fermentazione alcolica, poi, avviene la presa di spuma in autoclave; successivamente alla rifermentazione in autoclave, il vino riposa in bottiglia altri due mesi. La gradazione è: 12,5%”.
“In genere, l’approccio poco invasivo, che adottiamo in vigna, lo ritroviamo anche in cantina, dove si avvantaggia l’affinamento tradizionale in acciaio a temperatura controllata. I nostri vigenti hanno circa 14 anni, sono allevati col sistema a Guyot, ad un’altitudine di circa 250 metri sul livello del mare su terreni calcareo-argillosi. Le rese non sono mai altissime, massimo 70 quintali ad ettaro. Seguiamo la lotta integrata e siamo certificati SQNPI ”.
Alla Montecchio, ad essere attenzionata, è anche l’accoglienza che, sempre più, è fattore imprescindibile di una realtà di successo e di appeal. Le degustazioni organizzate da Chiara sono “molto agricole”, dice lei. Infatti, si svolgono in vigna sui balotti di fieno e si concludono in cantina col calice che diventa itinerante, come il percorso messo a punto nel circuito ad anello che dalle vigne raggiunge il bosco, le arnie e arriva al cascinale.
Visite in cantina e degustazioni guidate, eventi in vigna e vendita diretta.
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