“Guarda il calor del sol che si fa vino, giunto a l’omor che della vite cola”. Non potevasi scegliere omaggio migliore al vino, se non quello metaforico del Sommo Poeta che, in questi i versi di estasiante bellezza, esprime il mistero della vita attraverso la trasformazione dell’uva in vino, quindi, dell’anima umana che s’infonde nello spirito della natura (Purgatorio, Canto XXV).
Apre così, l’homepage del sito della Cantina Mauro Rei di Sala Monferrato, con uno dei versi più belli che Dante Alighieri dedica al vino, quindi, alla vita, in un viaggio terreno ed esperienziale che, calice dopo calice, affacciati sulla terrazza panoramica che domina l’anfiteatro vitato di San Grato, sconfina in una sorta di esoterismo sensoriale di grande trasporto.
Quattro generazioni di esperienza, 100 ettari di superfici agricole, di cui 35 vitati, e un ampio ventaglio varietale disegnano il profilo dell’Azienda Agricola Rei, avviata da bisnonno Remigio negli anni ’30 del secolo scorso, quando l’azienda era altresì comprensiva di un piccolo allevamento bovino. Da Remigio, il testimone passò poi al nonno Giuseppe e a papà Mauro, la cui conduzione famigliare include, oggi, anche la moglie Laura e il figlio Alberto, 28 anni, perito agrario e commerciale dell’azienda.
A dare una svolta alla tradizione, prevalentemente caratterizzata dalla vendita di vino sfuso, dopo papà Mauro è stato Alberto che, mosso dalla sua vena agricola-commerciale, da oltre un lustro sta puntando ancor più su affinamento e imbottigliamento, per tributare degno prestigio ai vini di questo territorio che, insieme agli antichi castelli, arrecarono fascino e ammirazione anche al Nobel per la Letteratura Giosuè Carducci che, così, cantava il Monferrato: “esultante di castella e vigne suol d’Aleramo”.
L’azienda è caratterizzata, oggi, da piccole produzioni, per ben 25 diverse etichette, suddivise in due linee: una tradizionale e una top di gamma. Il Grignolino del Monferrato Casalese resta il vino bandiera di azienda e territorio; con la vendemmia 2024, in bottiglia anche la tipologia Riserva.
Uno degli areali più spettacolari dell’Azienda Rei è quello situato in zona San Grato, ove sorge l’antica chiesetta campestre dedicata al protettore dei raccolti dalle intemperie, specialmente, dalla grandine e dai fulmini. Trattasi di un crinale che delimita l’ampio anfiteatro vitato esposto a sud, con propaggini che scollinano a ovest. Ad intervallare i filari, poco distante dalla chiesetta, vi è la terrazza panoramica attrezzata per degustazioni e pic-nic, realizzata proprio accanto alla Big Bench 48 Rosso Barbera.
Il logo aziendale, che personalizza sia le etichette sia l’installazione artigianale posta tra i vigneti, è rappresentato dalla sagoma stilizzata di un grappolo, disegnata in negativo proprio per contenere, al suo interno, la libertà e lo spazio offerti a suggestioni sconfinate, intense e mutevoli: quelle che dal vino si trasferiscono al paesaggio, così, ai sensi.
Tra i sogni di Alberto, c’è la titolarità dell’azienda che, divenendo impresa giovanile, favorirebbe rinnovate opportunità d’investimento come, tra le altre, l’apertura di un’osteria in paese, dove confezionare un’offerta simbionte di vino-cibo monferrini. Fare impresa, per i Rei, significa tornare alle relazioni, al dialogo e al tempo dedicato alle persone, che scelgono un calice di vino, un pasto o un giorno speso tra le dolci colline del Monferrato.
Per Alberto il vino è… . “La forza di un dono speciale, quello del tempo e dell’ascolto, della convivialità e della spensieratezza, in un’armonia e fratellanza di sapori da spendere alla tavola, con amici e/o dinnanzi ad un tramonto”.
Visite e degustazioni guidate in cantina e presso l’area panoramica attrezzata Terrazza San Grato, con big bench tra i vigneti. Vendita diretta.
Copyright © Editrice Monferrato S.r.l. – Partita iva: 00150360063 – Privacy Policy – Cookie Policy – Credits