Situata in uno dei luoghi più incantevoli del Monferrato casalese, ai piedi del Sacro Monte e Parco Naturale di Crea (Patrimonio Unesco), in una dimensione mistico-ancestrale e paesaggistico-culturale di grande fascino, sorge Tenuta La Tenaglia, una tra le più storiche aziende vitivinicole del luogo.
Occorre ritornare nel XVII secolo, per riscoprire le sue antiche origini, quelle disegnate dal famoso capitano di ventura e intraprendente mecenate mantovano nonché Governatore di Moncalvo Giorgio Tenaglia, il quale, cultore della Barbera, ivi ricreò un’oasi di pace, ove produrre vino, allevare cavalli e coltivare passioni artistico-culturali, oltre che fungere da mecenate degli artisti locali per la realizzazione di alcune delle 23 Cappelle, che compongono il percorso devozionale del Sacro Monte. Estinto il ceppo del Tenaglia, la cura dei vigneti passò nelle mani delle suore domenicane del Monastero Maria di Magdala.
Nel 2000, Hannelore Ehrmann, moglie dell’imprenditore tedesco Alois Ehrmann, s’innamorò di questi luoghi e, alla Tenaglia, iniziò a produrre vino. Oggi, grazie a Sabine Ehrmann e ai figli Isabella e Luigi, la tenuta prosegue il suo percorso atavico nel solco della tradizione, riservando alla viticoltura e alla vinificazione: amore, cura, creatività, innovazione e fantasia.
La filosofia aziendale è ben riassunta nel claim: “less is more” (meno è meglio). Un motto che l’azienda applica a tutto tondo, già a partire dalla produzione incentrata su eccellenza a volumi contenuti. La superficie vitata è di 17 ettari e la resa è contenuta a 50/70 quintali/ettaro. L’obiettivo, intrinsecamente legato ad ogni stagione, è quello di produrre vini che comunichino, attraverso i profumi e i sapori, il territorio di provenienza, ricco di cultura, storia/e e valori; vini che esprimano al meglio la cifra stilistica aziendale, nel rispetto di una policy votata alla piena sostenibilità umana e ambientale.
La conduzione agronomica e le pratiche in cantina sono garantite dal marchio SQNPI, che certifica l’applicazione dei principi di agricoltura integrata e un utilizzo estremamente ridotto di prodotti fitosanitari in vigna, a favore di pratiche agronomiche che si “integrano” naturalmente ai funzionamenti dell’ecosistema stesso. Un rispetto che significa anche miglior controllo dei rifiuti, dei sottoprodotti, dei consumi e degli imballaggi, per garantire la sostenibilità lungo l’intera filiera. L’azienda, inoltre, utilizza energia elettrica al 100% ricavata da fonti rinnovabili, con compensazione Co2 ed emissioni scope 2 pari a zero.
“Alla Tenaglia crediamo nella ricerca, nell’innovazione e nelle buone pratiche” spiega Sabine generosa di esempi, tra cui: l’utilizzo esclusivo di concimi organici, la tutela del terreno dall’impoverimento e dall’erosione, la difesa delle piante da malattie e infestanti tramite controlli agronomici periodici e strategici, sempre con la predilezione per prodotti biologici. In Tenuta, poi, mai mancano occasioni artistico-culturali, che ben si coniugano con l’arte di fare il vino e di vivere il tempo lento di questi luoghi.
Vino Top: “1930 Una Buona Annata”, Barbera del Monferrato Superiore DOCG. Awards: Tre Bicchieri de Il Gambero Rosso; WOW! di Civiltà del Bere (Gold medal); Decanter World Wine Award (Gold Medal); Falstaff (punteggi oltre 90). Offerta: degustazioni guidata dei vini, della cantina del XVII secolo e dei vigneti del Monferrato; appartamenti di charme.
Visite e degustazioni tutti i giorni. Eventi consultabili online. Vendita diretta.
Agriturismo in appartamento. Per gruppi occorre la prenotazione.
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