E’ una storia di terra, di vigne e di vino dai risvolti fiabeschi, leggendari e green quella che avvolge l’Azienda Vitivinicola di Flavio Rossetto in quel di Frassinello Monferrato, ove il racconto si fa metodo e filosofia, ove la narrazione diventa fascino e poesia ed ove il rispetto per l’ambiente è verbo.
“Fin da bambini abbiamo imparato a conoscere il mondo attraverso le favole ora narrate e talvolta illustrate” racconta Flavio; “ed è da lì che ho voluto ripartire: dalla lettura più intima di questo ospitale Monferrato, per poi esplicarne profumi, sapori ed emozioni attraverso vini sinceri che ne esprimessero umore, magia e trasporto”.
Partendo da cotanto assunto, Flavio ha inteso offrire un’aggiunta e nobile chiave di lettura del Monferrato casalese, ovvero, quella gustativa che, sorso dopo sorso, penetra nell’intimo di questa antica terra di marchesati, artisti e poeti.
Rossetto è una cantina giovane e moderna che, con grande rispetto, infinita passione, tanta fatica e incondizionato amore, cerca di esprimere l’humus del Monferrato, imbottigliandone storie/virtù e, annata dopo annata, calice dopo calice, dando respiro alla lunga tradizione, sapienza ed esperienza enoica delle sue colline.
Quattro le sue etichette, tutte, accomunate dal nome “Fabula” e, a seconda della denominazione, contraddistinte da un numero e da un’illustrazione fiabesca che rimanda messaggi ancestrali di suggestione e mistero. “Fabula n° 1” è la signora Barbera d’Asti docg; Fabula n°2” è il principesco Grignolino del Monferrato Casalese doc; “Fabula n°3” è il rampante Sauvignon docg; “Fabula n° 4” è l’intricante Nebbiolo del Monferrato docg.
Ed è così che, 6 anni fa, Flavio decise di partire, per dar voce, attraverso i suoi 5 ettari vitati, al Monferrato, alle vigne e alle colline che lo abitano, raccogliendone l’eco dei racconti e delle leggende che, in ogni acino d’uva, ancor oggi, risplendono. Ma la storia di Flavio è anche una storia di sostenibilità ambientale, che parte dal rispetto delle pratiche agronomiche e di cantina, nonché alle linee guida dell’Agenda 20.30 dell’Onu, quindi, al futuro.
Si calcola che, se la temperatura aumentasse, così come previsto, di 2 gradi entro il 2050, il 56% delle attuali regioni vitivinicole potrebbe sparire. Il settore agricolo che, in parte, contribuisce ai cambiamenti climatici, ne subirebbe impattanti conseguenze. Per questo, la Rossetto si è messa avanti investendo in tecnologie e macchinari al 100% sostenibili, puntando sulla circolarità dei materiali e promuovendo una gestione rinnovabile e riciclabile nel processo produttivo e nel packaging, nonché ricorrendo all’uso di materiali ecocompatibili nel vigneto. In vigna, poi, nessun insetticida o fertilizzante, ma solo un uso limitato di solfiti, mentre le emissioni di C02 sono ridotte al minimo, attraverso l’implementazione di soluzioni di risparmio energetico e l’utilizzo di energia da fonti pulite, come quella rinnovabile derivante dal parco fotovoltaico. Ultimo ma non ultimo, il ricorso al monitoraggio e alla riduzione della propria impronta carbonica relativa ai gas serra emessi in atmosfera.
“Il rispetto e l’amore per questa terra mi hanno spinto a lavorare in simbiosi con la natura e con tutto quello che la compone, preservandone l’equilibrio” conclude Flavio. “Ho così imparato a mettere da parte la fretta, per dedicarmi alla cura minuziosa di ogni singola vite, e a pormi al servizio della terra, per produrre vini biologici, puri e autentici. Le uve, rigorosamente raccolte a mano, vengono vinificate all’interno di una cantina che vanta tecnologie di avanguardia. La competenza e la passione del nostro enologo Fabio Nicola, insieme ad una strumentazione innovativa, garantiscono la massima qualità nelle fasi di lavorazione. Ne scaturiscono vini dalle eccellenti proprietà organolettiche riconosciute e apprezzate a livello internazionale”.
Visite in cantina, degustazioni guidate e vendita diretta
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