L’Azienda Agricola Guazzotti è un’azienda in rosa ed olistica, che ascrive le sue origini all’inizio degli anni ’90 del secolo scorso, quando Maria Vittoria Guazzotti ridiede vita ad un antico cascinale di papà Augusto, affacciato sulla dorsale meridionale dell’altura collinare di Cantavenna, terra eletta per la produzione del Rubino di Cantavenna doc.
Parliamo di una delle più piccole doc d’Italia, che conta poco più di mezzo secolo di vita e poco più di 10mila bottiglie (report 2023), complessivamente prodotte da soli cinque viticoltori, su una superficie totale di circa 4 ettari. Storicamente vocato alla produzione enoica, l’areale di Cantavenna, in quel di Gabiano, fonda le sue radici in epoca barbara e celtico-ligure, per poi evolversi nei secoli, fino a portare i vigneron locali alla selezione delle migliori composizioni degli uvaggi autoctoni di Barbera, Grignolino e Freisa, definendo la base ampelografica di un vino unico e rappresentativo della zona qual è, appunto, il Rubino di Cantavenna doc. Elementi caratterizzanti della sua unicità, sono il particolare terroir, ovvero, la singolare commistione delle specifiche caratteristiche geologiche, climatiche e antropologiche, in cui sono coltivati tali vitigni autoctoni. E’ un assunto inconfutabile quanto gli aspetti geologico-ambientali e climatici definiscano in modo determinate l’espressione dei singoli vitigni e, conseguentemente, degli uvaggi e dei vini. Da un canto, infatti, si ha un sottosuolo prevalentemente costituito da sedimenti di Pietra da Cantoni (Età Geologica Miocene Burdigaliano Langhiano), dall’altro, le altitudini e le esposizioni sud-occidentali combinate agli agenti termo-climatici, ottenuti dall’incontro di correnti provenienti dal settore collinare e dalla piana attraversata dal Po, determinano quel valore aggiunto, che definisce il carattere e le sottili sfumature identitarie del Rubino di Cantavenna.
Forte di questa vocazione territoriale e di una grande passione enoica, l’Azienda Agricola Guazzotti è oggi guidata dalla giovane Dottoressa in Legge nonché Nutrizionista con specializzazione in Nutraceutica Mariacristina Gori, la quale, ha saputo esaltare il piacere sensoriale del vino, combinandolo ad attività olistiche, di spiritualità, di yoga e di riequilibrio energetico. Tra i progetti di prossima attuazione, anche l’originalissima idea di posizionare botti lituane in vigna, per offrire bagni idromassaggianti tra i filari en plein air.
Oggi la Guazzotti conta circa 5 ettari di vigneto, di cui poco meno di uno destinato a Rubino di Cantavenna, oltre 2,5 ettari di nocciole Piemonte Igt Trilobate Gentili, coltivate in regione Brusasca. L’offerta di cantina parte del Rubino di Cantavenna doc, sia nella versione giovane sia in quella passata 14 mesi in barrique, per poi contemplare anche il Grignolino del Monferrato Casalese doc in purezza (Quore), la Barbera del Monferrato doc (Briosa), il Piemonte doc Cortese (Il loco), il Moscato doc, una Barbera doc (Ciuc) e la Barbera del Monferrato Superiore docg barricata (Djau, dialettalmente diavolo). In omaggio allo scienziato, al chimico, all’enologo, al divulgatore, all’inventore, al tecnologo e all’innovatore monferrino Federico Martinotti, Mariacristina e mamma Maria Vittoria hanno inserito anche una produzione di Spumante Rosé Metodo Martinotti con uve Barbera e un Brut Metodo Martinotti con uve Chardonnay e Pinot Noir.
Per le etichette, un’altra originalità: la scelta dei tarocchi, quale espressione di gioco, di energia positiva e di socialità, quindi, il Cuore per il Grignolino, il Diavolo, per la sua goliardia, per la Barbera del Monferrato Superiore docg, il Fante Ciuc, estasiato dal vino, per la Barbera doc e, ultimo ma non ultimo, il Re per Sua Eccellenza il Rubino di Cantavenna doc.
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