BECCARIA – OZZANO MONFERRATO

BECCARIA – OZZANO MONFERRATO

Beccaria Davide Vini

Via Giovanni Bianco 3, Cascina Mossa - Ozzano Monferrato 

Telefono: +39 0142 487321

e.mail: beccaria@beccaria-vini.it

Storia

Una lampante sintesi concettuale descrive al meglio il genius loci della Cascina Mossa di Ozzano: ‘la forza sta nella solidità della famiglia’. La famiglia è quella dei Beccaria: mamma Maria Teresa e papà Angelo, e tre figli: Silvia, Davide, Laura. Uniti nel lavoro (duro, sempre e da sempre) e nei progetti; nell’ottimismo e nella passione, smisurata, per il proprio lavoro; nella lealtà e nelle visioni comuni. Una storia, la loro, che in questi anni ha scavallato il mezzo secolo di vita, avendo una data ben definita di inizio: 1972. Fino ad allora il corso degli eventi di Angelo e Maria Teresa era stato quello di due ragazzi nati nel primo dopoguerra e uniti in un matrimonio d’amore. Lei, di famiglia contadina di Mirabello, diplomata maestra, lui di San Salvatore, impegnato nell’azienda agricola di famiglia. Erano però gli anni in cui tanti monferrini, cercavano l’opportunità per fuggire dall’agricoltura in cerca di una sistemazione che rispondesse ad un sogno di accresciuta sicurezza e comodità. I novelli sposi emigrano a Genova, dove Angelo trova lavoro nell’importante torrefazione del cognato, a cui potenzialmente in futuro potrebbe succedere, se non fosse per quel fuoco interiore che lo fa tornare ogni fine settimana a San Salvatore per lavorare la sua terra. Finché il fuoco diventando incendio produce la svolta: il ritorno, quello con la R maiuscola, definitivo in Monferrato. Sta in questo il fascino delle storie di persone e famiglie, sta nel coraggio di far svoltare la vita, anche a costo di imboccare una strada di sacrifici e incertezza, rinnegando la possibilità di diventare un agiato commerciante in una grande città, ed una insegnante. Ma al fuoco della passione non si comanda. Angelo e Maria Teresa si buttano alla ricerca della ‘loro’ cascina. Ne vedono molte, ma restano affascinati dalla Mossa di Ozzano. “Perché aveva ed ha i terreni accorpati, perché stava in mezzo al paese dove c’erano servizi, botteghe, scuole; e anche perché costava meno di altre, un fattore importante, considerato che di soldi non ne avevamo” ricorda oggi Maria Teresa. Contestualmente Maria Teresa esprime un altro concetto forte e commovente per spiegare perché ha accantonato il suo diploma per essere contadina “ho scelto di lavorare al fianco di mio marito perché un uomo da solo non può fare l’agricoltore; finisce per smettere, e i casi sono tanti”. Un alto gesto d’amore. Però le vigne non esistevano più, ed Angelo ha ora l’obiettivo di ripiantare la prima, con barbatelle auto prodotte e l’aiuto del padre vivaista. L’azienda è progettata a coltura mista, seminativi e vigna, perchè nel loro progetto la produzione del vino è stata sempre centrale, essendo patrimonio culturale della famiglia di Angelo. Nelle vene di Maria Teresa, invece, il fascino di produrre vino entra nel momento in cui nominata dal Comune di Ozzano nel Consiglio dell’Enoteca del Monferrato scopre l’intensità del movimento enologico del Monferrato.

Visione

Con un balzo nel tempo arriviamo al terzo millennio quando in azienda ad affiancare i genitori arrivano Silvia, l’unica dei figli ad essere nata a Genova, che si occupa prevalentemente di contabilità e commercializzazione del vino; Davide, campagna e cantina; Laura, accoglienza e sviluppo di nuovi progetti in chiave enoturistica. Dal ’99 al 2001 ristrutturano l’azienda; cantina nuova e sala di degustazione. A giorni verrà inaugurata una nuova sala didattica perché Laura e Silvia vivono intensamente la divulgazione della conoscenza dei vini e del Monferrato per i quali hanno creato format di didattica, di laboratori con l’obiettivo di lasciare ai frequentatori un bagaglio esperienziale importante. Anche a loro rivolgo le domande sul futuro e le minacce che temono di più. “Siamo abituati a combattere – rispondono Laura e Silvia – abbiamo affrontato avversità, malattie e tutti i rischi del mestiere. Quando si presenteranno problemi li affronteremo, la cosa da non fare è di preoccuparsi anzi tempo delle potenziali minacce che verranno”. Una bella lezione di ottimismo. Come vi vedete fra dieci anni? “Sicuramente con più bottiglie prodotte, ma anche con maggior peso sul nostro fatturato dell’enoturismo, con escursioni guidate in bicicletta per conoscere il territorio e il sogno di attrezzare il grosso laghetto ai piedi dell’azienda in area relax”.

Produzione

Denominazione
Monferrato Bianco Doc; Piemonte Rosato Doc; Grignolino del Monferrato casalese Doc; Grignolino del Monferrato Casalese Doc (in versione Riserva, quando sarà autorizzata); Monferrato Freisa Doc; Barbera del Monferrato Doc; Barbera del Monferrato Docg; Piemonte Barbera vivace; Monferrato Nebbiolo Doc.
Bottiglie
30000

Top di gamma

Barbera del Monferrato Docg ‘Convivium’, Grignolino del Monferrato casalese Doc ‘Grignò’, Grignolino del Monferrato Casalese Doc (in versione Riserva, quando sarà autorizzata) ‘Grignold’.

Riconoscimenti

Gambero Rosso, 2 bicchieri rossi, Grignold, Convivium. Il Golosario, vini Top Hundred, Convivium. Premio Vinitaly Cangrande della Scala all’azienda; su indicazione della Regione Piemonte

Visite alla cantina con degustazioni guidate (preferibilmente con prenotazione): tutti i giorni 8,30-12,30; 14,30-18,30. Educational, fattoria didattica, visite esperienziali, solo da concordare con prenotazione.

Superficie Aziendale: circa 60 ettari di cui circa 10 vitati tutti situati nel comune di Ozzano. Terreni calcarei e argillosi, epoca geologica, formazione di Cardona\Antoniola