Con i suoi 118 anni, la Cantina Sociale Cooperativa di Lu è la prima, per data, ad essere stata fondata in provincia di Alessandria, e tra le prime in Regione. Correva il 17 giugno del 1906 quando 32 coraggiosi viticoltori si misero in gioco dando vita ad una nuova stagione della viticoltura alessandrina che, negli anni, crebbe fino a contare il picco di 395 soci (inizio anni ’50 del secolo scorso) e 35mila quintali di uve conferite. Sempre negli anni ’50, la Cantina venne ampliata al fine di soddisfare la richiesta crescente di conferimento. La capacità di “incantinamento” era di 43mila ettolitri, garantita dalle 148 vasche in cemento armato, di cui 48 da 320 ettolitri, 48 dal 360 ettolitri e le rimanenti tra i 200 e i 400 ettolitri, oltre a 3mila ettolitri contenuti nella vecchie vasche in muratura della cantina originaria. La massima produzione la si ebbe nella campagna 1971-72 quando si registrarono 44.648 quintali di uve conferite. La gradazione media del mosto rientrava nella forbice tra i 12,62 nel 1976 e i 17,50 nel 1980. Nel frattempo, la cantina venne altresì arricchita di nuove dotazioni come: il torchio idraulico e le pompe di carico/scarico azionate da corrente elettrica.
Articoli di giornale di inizio anni ‘80 riportavano: “la società si propone, senza fine di lucro, per la vinificazione in comune delle uve conferite per farne vini: sani, genuini, serbevoli, a tipo costante e secondo i principi della tecnica enologica; inoltre, prevede la ripartizione del ricavato netto ai soci”. L’intento fu, da subito, quello di ottenere un miglior prodotto a minor costo, con tecniche più avanzate e, soprattutto, di garantirsi un maggior peso sul mercato vinicolo. Si legge nel volume Letture storiche su Lu Monferrato dell’Ispettore Scolastico Alessandro Acuto (1970): “tutti i consiglieri sono presenti giornalmente a questo lavoro incessante e febbrile della vendemmia e tutto procede con ammirevole saggezza ed esatta prudenza”.
In quegli anni il vino prodotto era un rosato, che ottenne ben tre riconoscimenti: il Diploma d’Onore al Concorso Enologico dell’Italia Settentrionale di Alba (10 ottobre 1953), il Diploma di Primo Premio alla Fiera di San Giuseppe di Casale Monferrato (marzo 1953) e il Diploma d’Onore al Concorso Vini del Monferrato di Casale Monferrato (marzo 1954).
Oggi, la Cantina Cooperativa di Lu Monferrato conta una 50ina di soci, mentre i quintali di uve conferite sono circa 5.850 provenienti dai territori municipali di: da Lu-Cuccaro, Quargnento, Vignale Monferrato, Mirabello Monferrato, San Salvatore, Frassinello e Valenza. Le produzioni sono: Grignolino del Monferrato Casalese doc, Freisa, Barbera d’Asti, Monferrato Rosso, Monferrato Nebbiolo, Piemonte Grignolino, Piemonte Cortese, Bianco con uve Arneis, Piemonte Bonarda e una bollicina Extra Dry con uve di Monferrato Bianco Cortese, per complessive circa 30mila bottiglie/anno. I vini top di gamma sono: la Barbera d’Asti doc e il Monferrato Nebbiolo, entrambi, invecchiati in barrique.
“La Cantina Cooperativa di Lu è un fiore all’occhiello del nostro territorio e, ancor più, è una bella storia di civiltà contadina, di comunità, di inclusione e di aggregazione” racconta il Presidente Marco Demartini. “Nel secolo scorso, la gran parte dei viticoltori non era attrezzata per vinificare, così, la cantina rappresentava una preziosa opportunità per tutti loro ed era, altresì, una speciale occasione di confronto e di aggregazione che, negli anni, stimolò anche l’organizzazione della Festa dell’Uva di settembre, ai tempi, tra gli eventi più importanti della provincia”.
Aperta dal martedì alla domenica mattina, la Cantina Cooperativa di Lu è oggi visitata da numerosi avventori locali registrando un trend in crescita, tra quelli che provengono da fuori provincia e regione.
Vendita diretta. Apertura: dal martedì alla domenica mattina
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