LA SCAMUZZA – VIGNALE MONFERRATO

LA SCAMUZZA – VIGNALE MONFERRATO

La Scamuzza

Cà Pomina, 18 - Vignale Monferrato 

Telefono: +39 328 5463142

e.mail: info@lascamuzza.it

Storia

Andiamo per gradi. Atto primo. Laura Zavattaro sta al vino, come un figlio d’arte sta all’arte del padre. Atto secondo. Laura Zavattaro, nei primi anni ’90 convola a nozze con Massimo Bertone, importante selezionatore e commerciante di sementi cerealicole nell’azienda fondata dal padre, con tanta passione per il proprio lavoro, declinata anche alla produzione agricola. Atto terzo. I due, insieme, hanno una pensata; destinare a vigneto una piccola parte della grande proprietà agricola, La Scamuzza per l’appunto, acquistata dal padre di Massimo anni prima. E così non ancora maritati, ma già fidanzati, nel 1988 escono con la prima bottiglia di ‘Vigneto della Amorosa’, da interpretare ‘della Morosa’, una Barbera potente dedicata proprio a Laura. La Scamuzza è una bellissima costruzione in vetta ad un cocuzzolo da cui si domina un anfiteatro di colline vastissimo. Si trova nel territorio di Vignale lungo la strada che da Altavilla Monferrato porta verso Fubine e l’alessandrino. Prima di arrivar qui, Laura Bertone si è a lungo occupata di vino organizzando fiere e vendite per conto di Castello Banfi, alto brand enologico. Va considerata figlia d’arte perchè il papà di Laura, Giovanni Zavattaro, brillantissimo narratore e trascinatore, per anni fu direttore vendite della Marino Gotto d’Oro,  ma soprattutto uomo di fiducia di Ezio Rivella, l’enologo che portò il Brunello al successo internazionale. Successivamente seguì Rivella alla Castello Banfi di Montalcino e di Villa Banfi a Strevi, sancendo un’amicizia tra i due professionisti, tale al punto di avere Rivella testimone di nozze per Laura. Nel 1991 Laura e Massimo mettono a dimora le barbatelle per una vigna di Grignolino e Cabernet Sauvignon, ed inizia la loro escalation.  Nel 1993 esce la prima bottiglia di ‘Baciamisubito’, uno scioglilingua coniato da un amico di famiglia per scherzare sul fatto che per ammorbidire l’asprezza di quella prima annata serviva un bacio da innamorati.

Visione

Negli anni la Barbera ha preso piacevolezza ma il nome è rimasto. La grande passione di Laura da sempre è però il Grignolino. Di questo vitigno, bistrattato, ha fatto la sua bandiera e ha partecipato a mille crociate per farlo vivere e rivivere. Una fede che l’ha portata ad averne in cantina ben due. Un classico, che in etichetta porta un nasone stilizzato ed è appellato ‘Tumas’ per evocare i dubbi di San Tommaso. “Con questa etichetta ho voluto provocare il mondo degli amanti del vino – spiega Laura – far sbattere il naso contro il Grignolino perché nel momento in cui sono nati nome ed etichetta, e per tantissimo tempo, è stato un vino che non piaceva, e che ora sta vivendo un bel momento di riscoperta. Da sempre noi abbiamo perseguito la strada del lungo affinamento in bottiglia, minimo due anni”. E poi c’è l’ultimo nato, nel 2012, uno spumante metodo classico di grande eleganza ‘Lemieperle’; un richiamo alle bolle nel calice ma soprattutto una dedica alle sue due figlie. Donna del vino da 34 anni, ha vissuto con intensità il passaggio da operatore nel mondo del vino ad essere produttore. “Vivo la mia storia con un orgoglio pazzesco e la gioia di aver realizzato un sogno nel cassetto grazie alla famiglia Bertone che mi ha dato l’opportunità di mettere il mio volto dietro una bottiglia. Da mio papà e da Rivella ho imparato tutto quello che so. Ho imparato soprattutto che nel lavoro bisogna essere totalmente immersi, infatti non solo mi occupo di vendita ma mi potete trovare spesso in vigna e in cantina”. Cos’è il vino per Laura? “E’ un alimento fantastico che esprime l’identità di un territorio, di una azienda, delle persone che ci lavorano. Un vino e un vignaiolo sono come un ricamo fatto a mano, un’espressione di unicità, rispetto ad un ricamo fatto a macchina che si replica sempre uguale all’infinito”. Cosa ti hanno insegnato le tue trenta vendemmie? “Che non c’è una stagione uguale all’altra. La natura insegna ad essere pratici. Il mio desiderio è quello di trasmettere alle mie figlie un valore culturale dal mio lavoro. Il rispetto della natura e l’apprezzamento per quel mondo contadino che è difficile preservare”. Insidie per il futuro? “La burocrazia eccessivamente pesante, se fossi un giovane ci penserei tre volte prima di mettermi in questo mestiere. E i cambiamenti climatici che stravolgono la natura e danno ansia”. Salutiamo Laura, che continua ad aggiungere atti alla commedia della sua vita.

Produzione

Denominazione
Barbera del Monferrato Superiore Docg ; Monferrato Rosso Doc; Grignolino del Monferrato Casalese Doc; Barbera del Monferrato Doc ; Grignolino del Monferrato casalese in purezza metodo classico
Bottiglie
10000

Top di gamma

Barbera del Monferrato Superiore Docg ‘Vigneto della Amorosa’; Grignolino del Monferrato casalese in purezza metodo classico ‘Lemieperle’

Riconoscimenti

Guida di Luca Maroni, ‘Vino Frutto’ su tutti i vini; Gambero Rosso, 2 Bicchieri Rossi al ‘Bricco San Tommaso’.

Visite e Degustazioni: solo con prenotazione; orari dalla 10 alle 16, tutti i giorni tranne il mercoledì.

Superficie Aziendale: 90 ettari di cui 3 a vigneto; la restante parte a cerealicoltura. Formazione geologica Sabbie d’Asti.