TENUTA CASTELLO DI RAZZANO – ALFIANO NATTA AL

TENUTA CASTELLO DI RAZZANO – ALFIANO NATTA AL

TENUTA CASTELLO DI RAZZANO

Strada Gessi 2 Frazione Casarello, 15021 Alfiano Natta AL 

Telefono: 0141 922535

e.mail: info@castellodirazzano.it

Storia

Incorniciata da vigneti e coltivi, sorge ad Alfiano Natta, in posizione aprica, Tenuta Castello di Razzano, la seicentesca dimora gentilizia di raffinata bellezza che, dal 1927, custodisce storia di viticoltori e suggestioni ancestrali.

Avviata da Ernesto Olearo e dalla moglie Clementina Razzano, l’azienda agricola crebbe negli anni ‘40 del secolo scorso, grazie allo spirito imprenditoriale del figlio Eugenio, il quale sviluppò l’attività di distribuzione su Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Lombardia. Alla fine degli anni ’60, con l’acquisto di nuovi terreni e di storiche proprietà, tra cui la Tenuta Castello di Razzano e la Tenuta Campasso (quest’ultima nel 1975), entrambe prossime alla principale Tenuta Ca’ di Corte, l’azienda si estese ulteriormente. A dare la grande svolta fu Augusto (enologo, figlio di Eugenio), il quale, negli anni ’80 stravolse la filosofia aziendale impiantando nuovi vigneti che, partendo da una minor resa, garantirono una maggiore qualità.

Con i grandi lavori di ristrutturazione, avviati nel 2002 e completati nel 2009, Augusto riqualificò anche la storica dimora arricchendola di un relais di charme (gestito dalla moglie Rita e dal secondogenito Riccardo) e di un singolare Museo ArteVino che, realizzato in collaborazione con l’artista Silvio Manzotti, è espressione della civiltà contadina di fine ‘800/inizio ‘900. Nei seminterrati della struttura, invece, trasudano  storia le cantine originarie che, disegnate in mattoni a vista, sono tutt’ora ideali per l’affinamento di grandi vini in botti di rovere. Infine, completa l’architettura ipogea, un suggestivo Infernot, in cui sono custodite le bottiglie delle migliori annate.

 

La superficie vitata del Castello di Razzano si estende su 23 ettari di uve Barbera, Pinot nero, Nebbiolo, Sauvignon Blanc, Cabernet Sauvignon, Merlot e Grignolino, che esprimono vini bianchi, aromatici, bollicine (Metodo Classico), rossi, grappe e liquorosi.

Il vino cavallo battaglia è la Barbera, in quanto, ritenuta aderente all’immagine e allo spirito monferrino. Una Barbera “un po’ rude, ma gentile” (la definisce Augusto) plurimedagliata, tra gli altri, da WineHunter, da Awc Vienna e da Onav.

 

Tra le novità, invece, c’è il Grignolino ritrovato. Dopo una pausa di tre anni, con la vendemmia 2024 Federico (enologo 38enne, primogenito di Augusto e Rita) riporterà in scena il Grignolino del Monferrato Casalese doc “Pianaccio”. “Il Grignolino fa parte della nostra storia e cultura monferrina” spiega Federico, pregustandoselo giovane, fresco e facile; “una sorta di alternativa al Pinot nero della Borgogna. Niente legno per il nostro Grignolino, ma il sapore fedele del vitigno”.

 

Alla storica produzione di vino, il Castello di Razzano affianca anche una rinomata produzione di Olio di Oliva Extra Vergine (con oltre 1300 piante distribuite su 5 ettari nella Conca degli Ulivi), la cui molitura dei frutti avviene direttamente nel frantoio aziendale, nonché una contenuta ed esclusiva produzione di aceto. L’olio è un blend di varietà Leccino, Grignan, Pendolino, Taggiasca e Leccio del Corno, mentre Asil è l’aceto prodotto con lievito madre e invecchiato per oltre 10 anni in carati di rovere francese.

La rinomata Tenuta è strutturata per eno e olio-turismo, con visite e degustazioni guidate, ristorazione, esperienze immersive ed emozionali e, ultimi ma non ultimi, angoli naturali in cui dimenticarsi del mondo che corre e del tempo che scorre.

 

Visione

La filosofia aziendale è improntata su una qualità che passa attraverso l’attenzione, il tempo lento e la cura dei dettagli, durante l’intero ciclo produttivo, dalla vigna fino alla vinificazione in cantina e all’affinamento in botti e bottiglie. In vigna, nessuna forzatura, ma pieno rispetto dei ritmi biologici e il ricorso a concimi esclusivamente naturali organici, con inerbimento naturale tra i filari. In cantina, poi, l’approccio è il meno interventista possibile, affinché il vino trovi da sè la via e la sua innata espressione.

Produzione

Denominazione
Grignolino del Monferrato Casalese doc, Barbera d'Asti docg, Barbera d'Asti Superiore docg, Monferrato Nebbiolo doc, Monferrato Nebbiolo Superiore doc, Ruché di Castagnole Monferrato docg, Monferrato Rosso doc, Piemonte Merlot doc, Piemonte Souvignon doc, Piemonte Chardonnay doc, Piemonte Pinot Nero doc. Completano la gamma Spuamnti.
Bottiglie

Top di gamma

Monferrato Rosso doc "Pian dei tigli"

Riconoscimenti

WineHunter, Awc Vienna e Onav per la Barbera e Vino del Villaggio di Golosaria

Cantine, Ralais, Camere, Ristorante e Meeting di Charme

Visite, degustazioni vino e olio EVO su prenotazione

Visita al Museo Contadino ArteStoria su prenotazione